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Avo nelle scuole: seminare presenza, coltivare umanità, un incontro di valori

Avo nelle scuole: seminare presenza, coltivare umanità, un incontro di valori

AVO Terracina–Fondi porta nelle scuole un’esperienza che non è una lezione, ma un dialogo.

Entriamo nelle classi per parlare di volontariato, di prossimità, di ascolto.
Parliamo di cosa significa esserci per qualcuno che attraversa un momento di fragilità.
Parliamo di ospedale, di case di riposo, di mensa, ma soprattutto parliamo di persone.

Perché il volontariato non è “fare qualcosa”.
È scegliere di stare.

Perché nelle scuole?

Crediamo che il valore della presenza si possa seminare presto.
Gli studenti del triennio delle scuole superiori stanno costruendo il loro sguardo sul mondo: incontrare il volontariato significa aprire uno spazio di riflessione su:

  • il senso della responsabilità verso gli altri
  • il tempo donato
  • l’empatia come competenza umana
  • la fragilità come parte della vita

Non proponiamo eroismi.
Proponiamo umanità.

Come si svolge l’incontro

L’incontro è un momento di ascolto reciproco.

Raccontiamo chi è AVO, dove operiamo – negli ospedali di Terracina e Fondi, nelle Residenze per Anziani, nella mensa Caritas – e cosa significa essere volontari oggi.

Ma lasciamo spazio alle domande.
Ai dubbi.
Alle curiosità.

Spesso sono proprio le domande dei ragazzi a diventare il cuore dell’incontro.

Un messaggio che resta

Non chiediamo ai giovani di diventare volontari subito.
Chiediamo loro di portare con sé una domanda:

“Quando incontro qualcuno che ha bisogno, io dove mi metto?”

Se anche uno solo di loro, un giorno, sceglierà di esserci per qualcuno, allora quel seme avrà trovato terreno.

AVO, accanto. Anche nelle scuole.