Con la conclusione dell’anno scolastico si conclude anche il progetto AVO nelle scuole 2025-26, un percorso che in questi mesi ci ha portato ad incontrare studenti di diversi istituti scolastici di Terracina e Fondi, appartenenti a indirizzi di studio differenti ma accomunati dalla stessa curiosità e dalla voglia di comprendere il mondo che li circonda.
Per noi questo percorso non è stato soltanto un progetto scolastico. È stato un incontro.
Abbiamo cercato di raccontare ai ragazzi cosa significhi essere volontari, stare accanto alle persone, accorgersi delle fragilità e scegliere di non voltarsi dall’altra parte. Abbiamo parlato dell’importanza di essere presenti, di ascoltare, di dedicare tempo e attenzione agli altri. Non necessariamente attraverso il volontariato ospedaliero, ma attraverso qualsiasi forma di impegno che permetta di diventare una risorsa per la comunità.
Nel corso degli incontri abbiamo presentato la nostra associazione, i valori che la guidano e le attività che svolgiamo quotidianamente. Alcuni studenti hanno avuto anche l’opportunità di conoscere da vicino la realtà dell’ospedale, incontrando le diverse fragilità che lo attraversano e comprendendo il significato concreto dell’essere accanto a chi vive un momento di difficoltà.
Ma, allo stesso tempo, siamo stati noi ad imparare qualcosa da loro.
Abbiamo incontrato ragazzi attenti, curiosi, capaci di porre domande profonde e desiderosi di capire la società nella quale vivono. In un tempo in cui spesso si parla dei giovani senza ascoltarli davvero, noi abbiamo avuto il privilegio di confrontarci con loro e di lasciarci sorprendere dalla loro sensibilità, dalla loro voglia di partecipare e dal desiderio di non rimanere indifferenti di fronte a ciò che accade intorno a loro.
Per questo desideriamo rivolgere un sincero ringraziamento ai Dirigenti scolastici, ai docenti e ai tutor che hanno creduto nel progetto e ci hanno accolto nelle loro scuole; ai volontari AVO che hanno messo a disposizione il proprio tempo e la propria esperienza per testimoniare il valore del servizio; e soprattutto agli studenti che hanno scelto di ascoltare, partecipare e condividere con noi questo percorso.
Ci siamo presentati per raccontare il volontariato.

Siamo tornati a casa con molto di più.