Pre-loader

FORMA 2026: Le Sette Muse ODV documentano il dialogo tra moda, identità e comunità

FORMA 2026

FORMA 2026: Le Sette Muse ODV documentano il dialogo tra moda, identità e comunità

Un’esperienza di ricerca, osservazione e documentazione dedicata al rapporto tra abito, appartenenza e costruzione dell’identità contemporanea.

Tra installazioni, laboratori, incontri e studenti al lavoro, FORMA 2026 ha trasformato gli spazi de La Nuvola in un grande laboratorio dedicato all’identità contemporanea. Per Le Sette Muse ODV la partecipazione alla manifestazione è stata l’occasione per osservare da vicino il mondo della formazione nel settore della moda, documentandone linguaggi, pratiche e processi creativi attraverso un reportage fotografico realizzato da Simona Paccione.

L’8 maggio 2026 la Presidente Simona Paccione e la Segretaria Valentina Basiliana hanno preso parte a FORMA – Identità Contemporanea: l’abito, le community, il riconoscersi, iniziativa dedicata al dialogo tra moda, creatività, formazione e società contemporanea.

Il tema proposto da FORMA ha offerto numerosi spunti di riflessione sul ruolo dell’abito nella costruzione dell’identità individuale e collettiva. Attraverso incontri, esposizioni e momenti di confronto, è emersa la capacità dell’abbigliamento di raccontare appartenenze, valori, sensibilità e visioni del mondo, confermando come il vestire continui a rappresentare un importante strumento di espressione culturale.

Uno degli aspetti più significativi della manifestazione è stata la presenza delle principali istituzioni formative del Lazio dedicate alla moda, al costume, al design e alle arti visive. Negli spazi de La Nuvola hanno trovato posto i progetti e le ricerche sviluppate dagli studenti di Accademia Costume & Moda, Accademia del Lusso, Accademia di Belle Arti di Roma, Koefia – Accademia Internazionale d’Alta Moda e d’Arte del Costume, Accademia Italiana Arte Moda Design, IED – Istituto Europeo di Design, MAM Maiani Accademia Moda e NABA – Nuova Accademia di Belle Arti, offrendo ai visitatori una panoramica ampia e articolata delle diverse sensibilità che animano oggi la formazione nel settore della moda e del progetto.

Ciascuna accademia ha interpretato il tema dell’identità contemporanea attraverso linguaggi, metodologie e sensibilità differenti, offrendo una lettura articolata delle trasformazioni che attraversano oggi il mondo della moda e del progetto. Sostenibilità, ricerca sui materiali, innovazione tecnologica, sperimentazione artistica e attenzione alle dinamiche sociali sono stati alcuni dei temi che hanno accompagnato il percorso espositivo.

Accademia Costume e Moda

Tra gli aspetti che hanno maggiormente colpito l’associazione vi è stata la presenza degli studenti al lavoro.

In diversi spazi della manifestazione era infatti possibile osservare giovani intenti a ricamare, cucire, assemblare materiali, rifinire dettagli e mostrare ai visitatori le tecniche utilizzate durante il proprio percorso formativo. Non soltanto opere concluse, quindi, ma anche processi, gesti e competenze mostrati nella loro dimensione concreta.

Questa presenza operosa ha restituito una dimensione spesso poco visibile del percorso formativo: quella del tempo dedicato all’apprendimento, dell’esercizio quotidiano e della costruzione paziente delle competenze tecniche. Dietro ogni progetto esposto emergevano così le mani di chi lo aveva realizzato.

Per Le Sette Muse ODV, impegnata nella promozione dei saperi sartoriali attraverso corsi e laboratori di cucito, ricamo e artigianato tessile, è stato particolarmente significativo constatare come la manualità continui a rappresentare un elemento centrale nella formazione dei professionisti di domani. In un contesto culturale spesso dominato dalla velocità e dalla digitalizzazione dei processi creativi, vedere giovani studenti impegnati nel lavoro artigianale ha rappresentato un segnale incoraggiante sulla vitalità e sul futuro di queste competenze.

In questo contesto, l’Accademia Costume & Moda si è distinta per l’attenzione riservata al costume teatrale e allo spettacolo dal vivo. Mentre gran parte delle altre istituzioni ha concentrato la propria ricerca sul fashion design contemporaneo, l’Accademia ha proposto una riflessione sul costume come linguaggio della scena, capace di contribuire alla costruzione dei personaggi, delle narrazioni e dell’immaginario teatrale. Una prospettiva che ha trovato particolare risonanza nelle attività di sartoria teatrale e nelle esperienze maturate dall’associazione nel campo delle arti performative.

FORMA 2026 ha offerto l’opportunità di osservare il fashion design nel momento stesso in cui prende forma. Gli abiti presentati dalle accademie non sono ancora costume nel significato storico del termine: sono idee, sperimentazioni, visioni che dialogano con il presente. Sarà il tempo a stabilire quali linguaggi, quali forme e quali sensibilità riusciranno a sedimentarsi nella memoria collettiva, diventando testimonianza di un’epoca.

Lasciando gli spazi de La Nuvola, ciò che rimane maggiormente impresso non sono soltanto gli abiti o le installazioni, ma le persone che li hanno realizzati. Studenti impegnati a cucire, ricamare, progettare e sperimentare hanno mostrato come il processo creativo continui a fondarsi sulla conoscenza, sull’esercizio e sul fare.

FORMA 2026 ha offerto così uno sguardo privilegiato sul presente del fashion design: un presente fatto di ricerca, identità e comunità, ma anche di mani che lavorano. Mani che oggi costruiscono gli abiti del presente e che, forse, contribuiranno a definire il patrimonio culturale che le generazioni future riconosceranno come espressione del nostro tempo.

Testo e fotografie di Simona Paccione
Presidente di Le Sette Muse ODV